martedì 18 febbraio 2014

STORIA DI NOI DUE

Salve lettori, oggi voglio parlarvi di me. Ad aprile del 2013 ho pubblicato con la "Libro Aperto International Publishing" un racconto nell'antologia in formato ebook Senti_menti. La raccolta è composta da sei racconti, tutti affrontanti tematiche amorose, diverse le une dalle altre. Intrighi, tradimenti, storie lesbo, trans... E tanto altro ancora! Le storie sono state scelte accuratamente dallo staff della Libro Aperto, tramite una selezione. I vincitori sono stati sei e ognuno ha potuto veder pubblicato il proprio contributo. 


I miei colleghi sono tutti bravi e sono onorata che il mio nome sia associato al loro. Tuttavia oggi voglio parlarvi del mio racconto Storia di noi due
E' la storia d'amore tra Federica ed Emma, due giovani che vivono a Milano. Federica, fioraia, è una donna bellissima dura, all'apparenza forte, indipendente e poco incline ai legami. E' una bambina testarda che non è mai cresciuta, abituata, grazie anche al suo aspetto fisico, a ottenere tutto ciò che vuole. Emma, avvocato, d'altro canto è posata, dolce e tenace. 
Le due donne stanno insieme da cinque anni quando Federica, alla soglia dei trentacinque anni, decide di avere un bambino. In Italia non è possibile l'adozione e neanche l'inseminazione artificiale e le due non hanno abbastanza soldi per andare in Spagna dove è legale. E così, nonostante il parere contrario di Emma, Federica decide di avere un bambino con Andrea, suo amico d'infanzia e primo amante, da sempre innamorato di lei. 
Dopo essere stata con lui, Federica se ne pente. Ma il test di gravidanza è positivo e le tocca affrontare Emma che, imbestialita, la lascia. 
Riuscirà Federica a farsi perdonare o creerà una famiglia con Andrea? 
La raccolta è disponibile nei principali store online (tra cui Amazon) e sul sito della Libro Aperto
Vi auguro buona lettura! E attendo i vostri commenti. 
Per il momento è tutto. 

Biancaneve

domenica 16 febbraio 2014

IO CHE AMO SOLO TE

E rieccomi con la critica settimanale. Quest'oggi ho deciso di recensire per voi "Io che amo solo te", dell'ormai affermato scrittore Luca Bianchini. Incuriosita dai commenti positivi che sempre più frequentemente mi sono ritrovata a leggere sulle opere di questo autore, ho deciso di capire quanto di vero ci fosse in queste voci, iniziando dal penultimo romanzo pubblicato. E devo ammettere di essere rimasta piacevolmente impressionata. 


TRAMA

Chiara e Damiano si stanno per sposare. Quello che non sanno è che la madre di Chiara, Ninella, e il padre di Damiano, don Mimì sono da sempre innamorati l'uno dell'altra, ma non si sono potuti sposare a tempo debito, a causa di uno scandalo che ha coinvolto la famiglia di lei: Franco, il fratello di Ninella, era stato arrestato per contrabbando. E così colgono quest'occasione per stare ancora una volta l'uno accanto all'altra... 
Ma il paese, Polignano a Mare, arroccato in uno degli angoli più magici della Puglia, ha gli occhi puntati su di loro, aspettando un passo falso. E la più guardinga è Matilde, la moglie di don Mimì, che in paese chiamano la "First lady". Ma la donna deve anche fare i conti con l'altro figlio, Osvaldo che, come tutti sospettano, è gay. 
Riusciranno i due innamorati a dichiararsi ancora o alla fine della festa tutto rimarrà come prima? 


RECENSIONE
Un romanzo appassionato e appassionante, che scorre con una facilità quasi idilliaca. La storia è perfettamente incastrata e procede a ritmi serrati senza sgarri né pause. Il tutto si svolge nell'arco di tre giorni: venerdì, vigilia del matrimonio, giorno di speranze e attese, ma anche di passi falsi; sabato, giorno del matrimonio, durante il quale tutti recitano e allo stesso tempo tutti mostrano la loro vera faccia; e infine domenica, giorno della resa dei conti e dei bilanci. 
Lo stile è semplice e lineare, a tratti aggressivo e pungente, a tratti invece più melodioso e raffinato. Si fa leggere e accompagna il lettore durante tutto il romanzo, senza mai lasciarlo solo. 
Accattivanti i personaggi, pieni di dilemmi e sfumature. Nessuno è come sembra, ma nessuno è davvero malvagio. Vengono sfumate le debolezze, mettendole prepotentemente in risalto, ma anche cercando di nasconderle agli occhi del mondo. Personaggi molto umani, insomma. 
Unica pecca: l'ambientazione pugliese. Ora vi spiego quello che intendo. L'autore non è pugliese e questa cose emerge prepotentemente. Nonostante egli cerchi di riprodurre fedelmente espressioni e modi di dire, si ritrova a esagerare: inserisce troppe cose tutte insieme, facendole suonare come forzature. 
Tuttavia, nel complesso il romanzo è piacevole e decisamente buono. Vi consiglio caldamente di leggerlo. 
Per il momento è tutto. 

Biancaneve

sabato 15 febbraio 2014

ANCHE I LIBRI HANNO IL FLASH MOB

Salve lettori, ecco quello che fa per voi: il flash mob dei libri. In cosa consiste? Partecipare è facile e veloce. Basta recarsi in libreria il 1° marzo e comprare un libro. 
Troppo banale dite? Eppure efficace. In una Italia culturalmente povera e in cui si legge poco, potrebbe lanciare un messaggio utile. Immaginate le facce dei librai nel vendere entrare tanta gente in libreria. Dove comprate il libro non importa: grande catena o piccola libreria cittadina, l'importante è partecipare. E non dovete necessariamente spendere molto, va bene anche un libro in edizione economica. 
Un'iniziativa quindi ammirevole. E' stata proposta da Caffeina - eccitante culturale. Aderite tutti, mi raccomando. 
Io lo farò. 
Per il momento è tutto. 

Biancaneve

venerdì 14 febbraio 2014

LIBRO APERTO INTERNATIONAL PUBLISHING

Salve lettori,
volevo segnalarvi che la casa editrice con cui collaboro, la Libro Aperto Edizioni è diventata internazionale! Competitiva ed energica, si sta affacciando sul mercato internazionale. Il primo passo? Un logo e un nome nuovo: Libro Aperto International Publishing.



Insomma, facciamo un in bocca al lupo a questa casa editrice, diretta dalla Dottoressa Antonella Senese, e continuiamo a sostenerla e farla conoscere il più possibile.
Per il momento è tutto.

Biancaneve

giovedì 13 febbraio 2014

CONVIVENZA LEGGERA... MATRIMONIO D'AFFARI

Per l'Angolo degli Emergenti, novità di quest'anno, vi farò conoscere Convivenza leggera... matrimonio d'affari della pugliese Vanessa Vescera. Innanzitutto, voglio dirvi due parole sull'autrice. Classe 1986, studia ballo fin da piccola, raggiungendo il podio nelle danze caraibiche. Ama leggere e scrivere e ha pubblicato diversi romanzi a quattro mani con Fabiana Andreozzi (D&S Non voglio perderti; Amore nel sangue; Attimi indimenticabili; Vuoi sposarmi? No, grazie!). Attualmente scrive e insegna Zumba Fitness.


TRAMA
Alycia è una donna moderna, che vive correndo, dividendosi tra lavoro, casa e due relazioni. Non credendo nell'amore, Alycia vuole infatti sia un uomo, che individua nel suo capo Ugo, con cui costruire una famiglia e stringere quindi un matrimonio d'affari, sia una relazione passionale ma non troppo impegnativa con un altro uomo, Raffaele, con cui avere una convivenza leggera. 
Ma le cose non vanno come previsto: infatti, Raffaele comincia a fare pressioni ad Alycia perché vuole dei figli, mentre Ugo si rivela noioso e iettatore. 
A complicare il quadro interviene un terzo uomo, Ryan, brillante e ricco medico. 
Riuscirà Alycia a districarsi in questa situazione ai limiti del verosimile? 

RECENSIONE:
Il romanzo vorrebbe proporsi come una storia allegra e frizzante, che diverte con ironia e leggerezza. Tuttavia, non ci riesce. Il risultato? Una storia banale, in molti punti noiosa. 
Ma analizziamo il tutto dall'inizio, partendo dai personaggi, fin troppo stereotipati. Ugo è troppo "noioso e prevedibile", Raffaele troppo inaffidabile, Alycia troppo confusa e Ryan troppo perfetto. Un mix di personaggi che stentano a farsi amare e ricordare. 
Anche la trama non è delle più originali. Ci sono addirittura dei punti - come la scena della cena, nello stesso ristorante, di Alycia contemporaneamente con Raffaele e con Ugo - palesemente copiati. Infatti questa scena ricalca - quasi fedelmente - la cena del film Mrs Doubtfire, dove Robin Williams è a cena sia col suo produttore che con la famiglia. 
Per poi non parlare di Parigi. Perché una storia d'amore per essere credibile deve terminare per forza in questa città? E' una forzatura. 
E poi i nomi stranieri per i due protagonisti? La storia è ambientata in Italia e - diciamocelo francamente - vogliamo dei nomi italiani. Non diventano più fighi i personaggi se date loro dei normi inglesi o americani. A meno che, naturalmente, non abbiate ambientato il vostro romanzo a Londra o in America. 
Insomma un romanzo che fa sbadigliare, per nulla all'altezza delle aspettative. 
Per il momento è tutto. 

Biancaneve

lunedì 3 febbraio 2014

ROWLING SHOCK: "DIVORZIO" DA RON E HERMIONE

Creare una delle coppie della letteratura più amate al mondo, per poi "divorziare" dalla stessa. E' ciò che ha fatto J.K. Rowling nell'intervista rilasciata nientemeno che a Emma Watson (Hermione nei film, ndr), guest editor per Wonderland Magazine. Queste le sue parole: 
Ho scritto del rapporto Hermione/Ron come forma di appagamento personale. E' così che era stato concepito all'inizio. La decisione di far finire Hermione con Ron ha avuto poco a che fare con la letteratura e molto più con una mia fissazione di attenermi ai piani originali. Lo so, mi dispiace. Sento già la furia e la rabbia che le mie parole potrebbero causare ai fa, ma sono assolutamente onesta. Il tempo mi ha dato l'opportunità di giudicare con obiettività. E' stata una scelta motivata da ragioni personali, ragioni poco credibili. Spezzerò i cuori dicendo questa cosa? Spero di no. 
 La Row ha concluso dicendo che Ron e Hermione non sarebbero stati felici, ma avrebbero avuto bisogno, in futuro, di una terapia di coppia. 
Ed è successo quello che lei temeva. Orde di fan - tra cui mi inserisco anch'io - scontenti e arrabbiati. Capisco che Ron e Hermione possono sembrare molto diversi. Hermione è più intelligente di Ron e di solito alle ragazze ciò non piace. Ma è davvero così? Hermione non è più intelligente, solo più studiosa e ligia alle regole, e Ron non è stupido, ma pigro. Sì, sono diversi, eppure ognuno tira fuori il meglio dall'altra: è Ron a rendere Hermione meno rigida, così come Hermione rende Ron più adulto. Insomma, si completano. 
E allora come mai la Row non è più convinta della sua scelta? Perché se potesse tornare indietro farebbe sposare Hermione con Harry? Vi rendete conto di quello che implicherebbe? 
Ron sarebbe davvero l'eterno secondo e tutto quello che gli ha urlato contro il Riddle - medaglione sarebbe vero. E' questo che vogliamo? E Ginny? Sembra essersene dimenticata, come sembra essersi scordata di aver più volte ribadito che ha costruito il personaggio di Ginny, di averlo fatto maturare proprio perché fosse adatto a Harry. Ginny è forte. E qualcuno di voi dubita che sarebbe andata con gli altri alla ricerca degli horcroux se glielo avessero permesso? 
C'è chi pensa che sia una trovata pubblicitaria. Del resto zia Row non è estranea a queste "trollate": basti pensare al discusso caso de "Il richiamo del cuculo", romanzo pubblicato con uno pseudonimo, all'insaputa di tutti. 
Cosa dobbiamo aspettarci quindi? Un nuovo romanzo di HP? L'enciclopedia da tempo promessa? 
O si tratta solo dei dubbi postumi sull'opera a cui ha dedicato metà della sua vita? La paura di non aver fatto tutto per bene, di aver trascurato qualcosa, di non aver fatto abbastanza. 
Se si tratta di questo, lasciati rassicurare: sei l'infanzia e l'adolescenza di un'intera generazione. Non ti basta? 
Per il momento è tutto. 

Biancaneve

domenica 2 febbraio 2014

LA VENDETTA SI SERVE FREDDA...MA SE SI FOSSE CONGELATA?

Nuovo anno, nuova critica. Oggi voglio occuparmi del sequel di un romanzo da cui è stato tratto un film che ha letteralmente sbancato il botteghino. Mi riferisco a "Il Diavolo veste Prada", di cui solo pochi mesi fa è uscito il nuovo romanzo, intitolato "La vendetta veste Prada. Il ritorno del Diavolo". Incuriosita, l'ho letto di recente. E ora vi posto il mio parere.



TRAMA:
Sono passati dieci anni da quando Andrea "Andy" Sachs ha mollato Miranda Priestly durante una festa a Parigi. Oggi, Andrea è una donna di successo. Dirige con l'ex rivale Emily - ora sua migliore amica - la rivista "The Plunge", dedicata ai matrimoni glamour. E grazie a questa rivista ha anche conosciuto il suo fidanzato, Max Harrison, rampollo di una delle famiglie più in vista di New York, e suo principale finanziatore, che sta per sposare.
Ma, dopo il matrimonio, tutto precipita. Andy scopre di non piacere a sua suocera e, cosa ancora più sconcertante, si fa viva Miranda Priestly, intenzionata a comprare la loro rivista. Andy è più che contraria, dato che nel contratto c'è una clausola che la obbligherebbe a restare per un anno al servizio della donna, mentre Emily e Max la pressano affinché firmi.
A complicare la situazione ci pensano una gravidanza inattesa e il ritorno inaspettato in città del suo primo amore, Alex.
Riuscirà Andy ad affrontare tutto questo?


RECENSIONE:
Quando leggo questi libri mi chiedo: perché scrivere un sequel, se non si ha in mente una buona storia? Per i soldi? Per cavalcare l'onda del successo (tra l'altro in questo caso dovuto quasi esclusivamente al film del 2006)?
La vendetta veste Prada. Il ritorno del Diavolo è un romanzo scadente. Per quanto interessante l'idea di riprendere le fila delle vite dei personaggi principali del primo romanzo, la storia non è ben strutturata. Si presenta, piuttosto, come un'accozzaglia di avvenimenti e di colpi di scena neanche troppo ben congeniati.
Ho sbadigliato per quasi tutto il romanzo. Lo stile è debole, i personaggi piatti (non sono cambiati per niente in dieci anni), la trama quasi inconsistente. Sembra più un romanzo scritto per accontentare i fan (del film) che non un'occasione di crescita per l'autrice.
Deludente anche il personaggio di Miranda, ancora una volta ritratta in modo monodimensionale. Se speravamo che le critiche ricevute a tal proposito potessero convergere verso un'evoluzione del personaggio, ci siamo sbagliati. Miranda Priestly è il Diavolo, né più né meno. Nessuna traccia di umanità nei suoi modi, tranne quando scopre che Andy aspetta un figlio (ma siamo sicuri che non sia una manovra per convincerla a firmare il contratto per vendere la rivista)?
E reintrodurre Alex? Patetico! Soprattutto se si considerano gli ultimi avvenimenti del primo romanzo (e non del film).
Insomma, leggere La vendetta veste Prada è stato uno spreco di tempo.
Tuttavia, forse già quest'anno gireranno il film, che potrebbe uscire o alla fine di questo stesso anno o nel 2015. Anne Hathaway ha già dichiarato che sarebbe felicissima di rivestire i panni di Andy, il personaggio che l'ha consacrata tra le stelle di Hollywood. Nessuna conferma, invece, è giunta da Meryl Streep, anche se - io credo - tutti ci auguriamo che voglia essere di nuovo Miranda.
In questo modo, magari il film potrebbe essere un altro successo, specie se si baseranno su alcuni spunti comunque interessanti del romanzo, per poi trasformarlo completamente in un'altra storia, come è successo per il Diavolo veste Prada.
Per il momento è tutto.

Biancaneve